VOLONTARIATO E SOLIDARIETA' AI TEMPI DEL CORONAVIRUS
C'è chi costruisce mascherine, nella propria attività commerciale, per regalarle a chi ne ha bisogno per motivi di salute e purtroppo non riesce a reperirle. Aziende che acquistano a proprie spese mascherine per donarle a bambini immunodepressi e personale medico. Infermiere e infermieri che cantano e disegnano con i piccoli malati in corsia. Volontarie e volontari che improvvisano dirette streaming per tenere compagnia attraverso letture di fiabe e racconti, i bimbi ricoverati in ospedale.
E' il volontariato e la solidarietà ai tempi del Coronavirus.
Nonostante l'emergenza e il momento di panico che tutti stiamo vivendo, la voglia di aiutare il prossimo continua ad avere la meglio sull'egoismo di massa. Ci si deve fermare è vero, ma questo non impedisce di aiutare chi è più debole, chi si trova in situazioni ben più gravi di quella che ha travolto tutti noi.
Lo hanno fatto Annalisa e Giusy di Mola di Bari, che armate di elastici e pezzi di stoffa, hanno deciso di realizzare decine di mascherine a spese proprie. E nonostante ci sia stata gente che proponeva di acquistarle, loro hanno preferito distribuirle ai più deboli, gli immunodepressi o gli anziani che purtroppo non riescono a reperirle.
Perchè in questa situazione non tutti speculano, non tutti gonfiano i prezzi di prodotti che in commercio si trovano difficilmente. Stefano Petrillo della Prestige Group Srl ad esempio è riuscito ad acquistare diverse mascherine omologate e ha deciso tramite l'Associazione Agebeo e Amici di Vincenzo Onlus di donarle al reparto di Oncoematologia Pediatrica del Policlinico di Bari.
Anche far sorridere i bambini ricoverati in questo momento è un'impresa tutt'altro che semplice visto che l'accesso a volontari e volontarie nei reparti ospedalieri non è assolutamente consentito. Sebbene non faccia parte del loro lavoro però diversi operatori sanitari in queste settimane hanno cercato in tutti i modi di distrarre i piccoli pazienti e genitori, organizzando gare di disegni e intonando cori per i corridoi dei reparti.
«Sono sempre nei nostri pensieri – afferma Isabella, vicepresidente dell'Associazione Agebeo e Amici di Vincenzo Onlus – e vogliamo che sia i bambini che i genitori nonostante l'emergenza sappiano che possono sempre contare su di noi anche se al momento solo a distanza».
E' nata così l'iniziativa "Fiabe in corsia, a distanza", un modo per far sentire ai piccoli pazienti la vicinanza di volontarie e volontari, che a turno racconteranno una fiaba, una favola o una storia in diretta Facebook attraverso la pagina dell'associazione. Si è partiti ieri con "I Vestiti Nuovi Dell'Imperatore" e si continuerà nei prossimi giorni.