“Una rete per la cultura dell’accoglienza”
a cura di Marina Basile
L’arte, la creatività e non da ultimo lo sport come strumenti di integrazione, senza distinzione di razza né di colore. Assume un significato del tutto particolare in tal senso l’iniziativa svoltasi presso il “Centro Sportivo Sly”, all’interno di “Cultura dell’accoglienza e comunità inclusiva”, il progetto di AICS Bari entrato nel vivo con un allenamento rivolto a giovani migranti e studenti dell’I.I.S.S. “Marco Polo” di Bari.
Il “Centro Sly” di Bari, si è vestito di solidarietà ed è divenuto il luogo-simbolo in cui Francesco Mallardi, Presidente dell’AICS di Bari, l’assessore allo Sport, Pietro Petruzzellis, il Presidente e il vice-presidente della Commissione Culture, Giuseppe Cascella e Filippo Melchiorre, hanno presentato il logo del progetto, i laboratori fino ad oggi avviati dalla rete e le attività presto “in campo” con l’attivazione dei nuovi laboratori culturali e sportivi.
Le fasi di avanzamento del progetto sono state illustrate da Mallardi, promotore del progetto in terra di Bari. Tra i presenti Nicola Quarto, Marina Basile e Michele Nicassio, rispettivamente il mister e i responsabili dell’Area solidale della United Sly Fc, Loredana Liso, responsabile dell’associazione “Help”, la Prof.ssa Angela Maiorano, dell’IISS “Marco Polo” di Bari, in rappresentanza della dirigente scolastica, Prof.ssa Rosa Scarcia.
Si ricorda che il progetto, è stato ideato con lo scopo di trasmettere alle nuove generazioni la cultura dell’accoglienza, base indispensabile sulla quale costruire comunità del futuro coese e inclusive. Come ha ribadito Francesco Mallardi “il tema di sottofondo che ha dato vita all’idea progettuale riguarda una gestione concreta e positiva del fenomeno migratorio. Il progetto intende infatti promuovere il modello della Accoglienza Solidale”.
Per raggiungere l’obiettivo è stata creata una “rete” tra diversi attori sociali che operano nei più svariati settori: culturale, sportivo e istituzionale. L’idea progettuale è stata infatti sposata e condivisa dal Comune di Bari, che ne ha concesso il patrocinio, dalla United Sly Fc, che mette a disposizione i campi del Campo Sportivo di sua proprietà per consentire l’opera di integrazione degli immigrati attraverso la pratica sportiva, l’associazione “Help” che ha selezionato gli immigrati destinatari e l’istituto secondario di secondo grado “Marco Polo” di Bari che ha individuato 20 ragazzi disponibili ad affiancare alcuni coetanei “immigrati” nello svolgimento delle differenti attività “inclusive”.
“Sono molto soddisfatto del lavoro fin qui svolto – ha dichiarato Francesco Mallardi. I laboratori fino ad oggi attivati hanno già prodotto ottimi risultati in termini di inclusione. Ad oggi i partecipanti hanno già ideato e realizzato il logo del progetto e hanno provveduto alla stampa dello stesso sulle magliette, durante le ore dedicate al laboratorio di serigrafia. Appena avviati anche il laboratorio sportivo che si sta svolgendo presso il Centro sportivo Sly, gentilmente offerto da Danilo Quarto, presidente della Sly United Fc, laboratorio in cui il mister della prima squadra, Nicola Quarto, sta allenando gratuitamente i ragazzi, al fine di creare una squadra mista che possa partecipare ad eventuali competizioni nazionali. Un altro laboratorio appena attivato è quello teatrale, durante il quale la regista/attrice/scenografa Valeria Pinto, sa creando un breve spettacolo da mettere in scena con i partecipanti al progetto”.
Particolarmente degno di nota è stato l’intervento del Comune di Bari, che, in qualità di ente patrocinante del progetto, ha fatto sentire la propria presenza all’appuntamento, attraverso l’assessore allo Sport Pietro Petruzzelli, il presidente della Commissione Culture e Sport Giuseppe Cascella, il suo vice Filippo Melchiorre e il consigliere incaricato Rosa Grazioso, che hanno presentato il logo del progetto, ideato e stampato durante il laboratorio di serigrafia e hanno consegnato a tutti i partecipanti le maglie con il logo ufficiale.
Giuseppe Cascella e Filippo Melchiorre hanno ribadito di aver creduto in questo progetto sin dalle prime fasi di avvio, perché solamente “formando le nuove generazioni verso i valori della condivisione e della solidarietà, anche attraverso le attività culturali e la pratica sportiva, si potrà sperare nella realizzazione di una società migliore caratterizzata dall’inclusione e dalla non-violenza”.
“Questo – ha asserito l’assessore Petruzzelli – è un esempio concreto di come lo sport vada a braccetto con la solidarietà, quando ci sono degli attori volenterosi. L’impegno dell’AICS dà la possibilità ad una squadra mista di partecipare a competizioni sportive in un momento in cui forse troppe volte il vento soffia sull’odio e sul rancore. Esempi come questi, anche piccoli, danno la dimostrazione plastica di come si possa ancora essere inclusivi”.