UN CONVEGNO PER ANTONELLA “Disturbi Emotivi e Relazionali nell’arco della vita”
Sabato 23 febbraio dalle ore 8:15 alle ore 13:00 presso il Liceo Statale “C. Cafiero” di Barletta, via Dante Alighieri 1, si svolgerà il convegno dal titolo “Disturbi Emotivi e Relazionali nell’arco della vita”, con il patrocinio degli Ordini degli Psicologi, Regione Puglia, Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri, Provincia di Bari, Comune di Barletta, ASL BT che si propone di porre l’attenzione sui disturbi psicologici che ogni persona può incontrare nel corso della vita, soffermandosi, in particolare, sulle fonti di disagio e stress dell’età giovanile.
Il convegno è stato fortemente voluto dall’Associazione “Anto Paninabella - Odv” grazie alla collaborazione della dott.ssa Annalisa Cagia, psicologa e psicoterapeuta, che modererà l’evento.
Antonella, senza aver mai dato segnali di allarme o motivi di preoccupazione, il 28 Novembre 2017 si è suicidata. Dopo dieci giorni, avrebbe compiuto 14 anni. Antonella prima di morire ha scritto una sorta di testamento, in cui invita all’amore verso gli altri e lancia un messaggio indirizzato a chi sta male come lei: NON SEI SOLO. L’associazione nasce per ricordare Anto, per diffondere il suo messaggio e per fare tutto il possibile perché la sua tragedia non si ripeta.
“Mi sembra di star scrivendo un diario non un libro.
Nessuno lo leggerà mai, e rimarranno soli, i miei pensieri.
Oggi mi sento abbastanza depressa. Il peso dell’essere viva mi si riversa sulle ossa e mi strizza il cervello come una spugna.
Sono cosciente? Ma cos’è la coscienza? Non ne ho idea. Forse si può vedere come una consapevolezza. Ma consapevolezza di cosa?
Dell’ essere viva? Io in questo momento mi sento più morta di Michael Jackson in Thriller.
E allora di cosa? Cos’è il concetto stesso di vita?
A volte mi sento soffocata da indifferenza e scherno e nasce in me il desiderio di nascondermi negli angoli più reconditi del mio essere. A volte invece cerco di sorridere e di scherzare, ma sono consapevole di essere solo una maschera vuota, sfinita dalla miriade di emozioni che mi sono sempre portata dietro e che hanno finito solo per farmi male. Ormai dietro la maschera non c’è niente.
Non c’è dolore.
Non c’è gioia.
C’è solo un enorme vuoto che mi sforzo di riempire giorno per giorno con esperienze e sorrisi, ma che come una secchiello bucato lascia scivolare via tutto rendendo inutile ogni mio sforzo.
Vivo ogni giorno come se fosse l’ultimo cercando di dimenticare il futuro come fosse una cosa lontana e irraggiungibile, vivo al secondo e mi distruggo in questa consapevolezza.
Pezzo per pezzo la mia mente si distrugge trovando conforto solo in azioni senza senso che mi vengono tolte per il mio bene ma senza le quali vivo una vita in perenne astinenza.
Mi rifugio ancora in storie con un lieto fine illudendomi che un giorno anche io avrò la mia felicità.
Sono sempre stata brava a mentire a me stessa.
Consolata, vedo i pezzi della mia misera autostima andare in frantumi ancora più piccoli e fini quando le persone lasciano vagare lo sguardo su di me con aria divertita, giudici severi e ingiusti.
Perché c’è una differenza sostanziale tra me e i personaggi che ammiro. Loro sono intelligenti, a volte forti, a volte teneri, diversi e hanno tutti una qualità da ammirare.
Nella realtà io non sono un personaggio dei fumetti. Non sono intelligente. Non sono atletica. Non sono simpatica né bella. Ma sono diversa.
Non diversa in quel modo che fa spalancare gli occhi dallo stupore e viene ammirato.
I miei compagni mi chiamano strana. Perché non faccio musicaly.
Perché sono intelligente ma non colta.
Perché non mi apro e sto sempre da sola.
Perché amo il silenzio in un mondo che non smette MAI di far rumore.
La lista potrebbe continuare.
Perché sogno in grande anche se sono piccola e insignificante.
Perché mi vesto con magliette e maglioni sformati e dalle trame improbabili.
Perché rido alle battute anche se non mi piacciono e ci rimango male quando gli altri non mi calcolano”. Scritto da Antonella Diacono Tratto dal Sito http://www.paninabella.it/sono-un-panino/
L’incontro vuole essere un'occasione di confronto e dialogo su una tematica di estrema attualità, per condividere i diversi saperi e promuovere il benessere psicologico. Tra i relatori, Psicologi e Psicoterapeuti e nomi di spicco della Neuropsichiatria infantile del Policlinico di Bari, dell’Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù” di Roma e della Neuropsichiatria della ASL BT.
Il convegno è aperto a tutti gli interessati ai temi affrontati e si rivolge a esperti, psicologi e psichiatri, docenti di scuola primaria o secondaria, educatori, famiglie e studenti. È possibile parteciparvi in forma gratuita (fino ad esaurimento posti) iscrivendovi al seguente link: http://bit.ly/paninabella