Triangolare di calcio al Fornelli
a cura di Marina Basile
Si è svolto presso la casa circondariale minorile “Fornelli”, il triangolare di calcio che ha visto scendere in campo le squadre dei ragazzi dell’istituto, del Comune di Bari, del Lions calcio Puglia e della Polizia Stradale.
L‘iniziativa benefica, che si inserisce nell’ambito del service Lions dedicato ai giovani ed è supportata anche dai Club Lions “Bari”, “Città Metropolitana”, “Triggiano Marina”, “Puglia Medicina Solidale-Life Style”, “Levante Bona Sforza”, “ Melvin Jones”, “Niccolò Piccinni New Century”, “San Giorgio”, “San Nicola”, è stata organizzata dal presidente della commissione consiliare Sport e Cultura Giuseppe Cascella, in rete con Lamberto Perulli, presidente del Lions Club Bari “G. Murat” e coordinatore del Comitato Sport Lions Distretto 108 Ab-Puglia e in collaborazione con la Polizia stradale del compartimento Puglia. Essa è nata allo scopo di proporre un’occasione in cui lo sport diviene strumento di condivisione e di sostegno dell’inclusione sociale dei ragazzi a rischio marginalità e devianza.
Il presidente della commissione Culture, Giuseppe Cascella, a tal fine ha dichiarato che il calcio è un’importante occasione di socializzazione per i giovani detenuti perché è proprio nelle situazioni difficili che lo sport, con i sani valori che ispira, - il buon esempio, l’onestà, il sacrificio e il rispetto per l’avversario - può compiere miracoli. A tal proposito Cascella ha voluto sottolineare che nella struttura sono reclusi ragazzi che hanno commesso degli errori che probabilmente non avrebbero commesso se avessero avuto una guida.
“Siamo sempre pronti a reclamare giustizia quando subiamo un torto, o vorremmo che ‘giustizia sia fatta’ anche quando non siamo i diretti interessati. La semplice regola del ‘chi sbaglia paga’ è quasi percepita come la necessaria panacea di tutti i mali della nostra società ‘errata’. È il caso di riflettere che ci sono alcuni ragazzi che dopo il carcere si sono laureati anche con il massimo dei voti e hanno finanche vinto una borsa di studio – ha dichiarato il consigliere comunale”.
“L’importante è che, scontata la pena, essi possano tornare ad una vita normale. Questo triangolare vuole pertanto rappresentare un messaggio di speranza per tutti coloro che vivono in carcere, e che sono in attesa di scontare la pena, al termine della quale essi dovranno essere restituiti alla società ‘rinnovati’, ‘espiati’ e pronti per ricominciare onestamente una nuova vita. Dopo la condanna del carcere, il problema vero è rappresentato dalla fase successiva. Il percorso di inserimento nella società per la restituzione alla ‘normalità’, è una fase cruciale, che assume importanza fondamentale per chi si vede restringere la libertà personale temporaneamente tra quattro mura. Un’importanza pari a quella con cui è necessario condannare i soggetti che hanno sbagliato. Forse dovremmo compiere uno sforzo, non di immaginazione, ma di riflessione, per capire che chi ha sbagliato e ha pagato, poi ha diritto a rifarsi una vita, ritornando un buon cittadino. I permessi premio, che consentono di uscire dal carcere per recarsi all’Accademia delle Belle Arti o all’Università seguire le lezioni, dovrebbero essere viste come misure a tutela di queste fasce più disagiate della nostra società che ne consentono un positivo reinserimento– ha concluso Cascella”.
Fonte: Quotidiano di Bari