Tavole d'Italia
a cura di Marina Basile
Dall’attiva mente dello chef Donato Carra ha preso vita un’idea innovativa il cui scopo si traduce nel desiderio di promuovere le eccellenze della nostra terra.
Nasce a tal fine “Tavole d'Italia”, un’associazione che intende operare con l’obiettivo di rendere l’enogastronomia pugliese, ma anche e soprattutto l’enogastronomia Italiana terreno fertile per la diffusione di conoscenze e tradizioni locali, in modo da renderle accessibili a tutti e per elevare le tradizioni territoriali ad esperienza diretta.
Eccellenze territoriali messe a confronto, dunque, con quelle ad esse prossime per cultura, affinità e progettualità.
Tale progetto potrebbe essere stato dettato solo da una moda del momento, ma in realtà è molto di più.
“Tavole d'Italia” ha infatti anche l’obiettivo di utilizzare l’enogastronomia per entrare nelle carceri italiane, nei riformatori e nelle associazioni che si prendono cura dei bimbi/ragazzi autistici, per informare e formare.
Attraverso questo progetto si intende abbattere qualsiasi barriera fisica o mental: le mura delle prigioni e il muro che spesso si erge di fronte ai ragazzi autistici. Queste barriere si devono rimuovere per far convogliare il sapere e i profumi legati alla cultura gastronomica.
Un progetto che vuole aiutare i carcerati e i ragazzi autistici a reinserirsi e a trovare lavoro, anche grazie a delle tavole rotonde che lo Chef Carra realizzerà con Federalberghi e i tanti ristoratori italiani ed esteri. Il lavoro diviene così lo strumento attraverso il quale si vuole cercare di ridurre il tasso di reiterazione dei reati per i carcerati e la superficialità umana nei confronti dei ragazzi autistici. Questi ragazzi infatti, potranno acquisire un vero bagaglio professionale che pian piano troverà impiego presso ristoranti e alberghi locali e nazionali.
L’iniziativa in questione inoltre intende offrire, ogni anno, un ciclo di cene aperte al pubblico, cene realizzate dai soggetti precedentemente individuati, in collaborazione con lo chef Donato Carra. Il ricavato di queste cene organizzate con il supporto di diverse istituzioni, sarà ulteriormente devoluto in beneficenza.
“Gli obiettivi di questo programma - commenta Carra - sono l’umanizzazione e il miglioramento delle condizioni di vita dei detenuti, attraverso il sostegno e la promozione di attività socio-educative per l’inserimento lavorativo e riuscire a sfatare l'ignoranza umana sull'autismo. Sarà un gioco di squadra che vedrà ‘istituzioni e Tavole d'Italia valorizzare e tutelare l’agroalimentare nel mondo”.
Per raggiungere tali obiettivi lo Chef Carra siglerà il prossimo Aprile un Protocollo di intesa con le istituzioni nazionali. Questo protocollo si inserirà nel Food act, l’iniziativa del Governo a sostegno del made in Italy lanciata ad Expo, perché promuovere il vero Made in Italy anche con la collaborazione di chef di fama, significa rafforzare la presenza italiana sui mercati stranieri.
L'Associazione inoltre ha presentato un ulteriore progetto e si sta attivando per ottenere da parte della Regione Puglia una struttura sottratta alla criminalità organizzata all'interno della quale attivare alcuni laboratori.
”Il mondo ha fame d’Italia ed io rispondo con prodotti e cucina di qualità - ha commentato il noto Chef -. Pronti a fare squadra, dunque, per rafforzare l’italianità nel Mondo”.