SPORCHIAMOCI LE MANI
a cura di Marina Basile
“Sporcarsi le mani” per bimbi speciali è un atto di grande generosità e solidarietà. È un patto silenzioso che si viene a creare con le famiglie di questi ragazzi, troppo poco sostenute negli sforzi quotidiani, quegli sforzi necessari per garantire ai propri figli una vita regolare e serena.
Riuscire a far crescere un bambino autistico in Italia è molto complicato. Le famiglie ricevono un sostegno molto limitato da parte delle istituzioni e del sistema sociale. Pertanto per aiutare concretamente genitori e ragazzi a superare barriere e difficoltà diviene indispensabile il supporto delle associazioni.
Nascono per questo iniziative come “Sporchiamoci le mani” di Bambini delle Fate onlus, un’organizzazione che sostiene progetti sociali, gestiti da associazioni di genitori, enti o strutture ospedaliere, destinati a bambini e ragazzi affetti da autismo o disabilità.
Anche il primo cittadino di Bari e il presidente della commissione consiliare Cultura e Sport hanno voluto aderire alla campagna di racconta fondi “Sporchiamoci le mani” testimoniando la loro personale partecipazione alla mission dell’associazione.
Il sindaco Antonio Decaro e Giuseppe Cascella hanno ricevuto a Palazzo di Città Vittoria Morisco, presidente di ASFA Puglia, associazione di volontariato impegnata nel supporto alle famiglie con autismo.
L’associazione ha come obiettivo precipuo la realizzazione di progetti di inclusione sociale all’interno delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie, ma assicura anche sostegno alle famiglie che convivono quotidianamente con le problematiche relative all’autismo, garantendo loro il necessario supporto psicologico.
Condividendone le finalità, l’amministrazione comunale si è impegnata a sostenere le iniziative e gli eventi organizzati in città per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’autismo e a promuovere una raccolta di fondi per finanziare e dare continuità ai progetti già avviati.
Le famiglie di questi ragazzi speciali, infatti, troppo spesso non sono sostenute e si ritrovano da sole ad affrontare la malattia a cominciare dal momento in cui la diagnosi, come una spada di Damocle si abbatte su di loro.
"Siamo genitori di un bimbo autistico di nove anni – ha dichiarato Vittoria Morisco, responsabile del progetto Asfa -. Da lui abbiamo imparato e continuiamo ad imparare giorno dopo giorno. Intorno a noi c’è il vuoto e non esiste neanche uno sportello a cui affidarci. Questo è il motivo che ci ha spinto a fondare l'associazione, nata allo scopo di realizzare qualcosa di concreto. I nostri bambini come tutti gli altri hanno le loro esigenze. Per questo è importante un sostegno continuo".