La denuncia del Meda Puglia: Basta discriminazioni contro i disabili agli eventi dal vivo
Il vice segretario nazionale per l'Italia meridionale e segretario regionale del Meda Puglia (Movimento europeo diversamente abili), Marina Basile, intende sottolineare i gravi episodi di discriminazione contro le persone disabili emersi da due recenti articoli. I fatti riguardano un concerto dei Ricchi e Poveri a Sammichele e uno spettacolo teatrale di Drusilla Foer a Bari.
Al concerto di Sammichele, le persone con disabilità sono state sistemate in un'area recintata con transenne, sul sagrato di una chiesa in piazza Vittorio Veneto. La posizione era notevolmente distante dal palco, obbligando le persone a guardare di lato. La situazione è stata definita da una partecipante, Patty Vittore, come un "ghetto o un recinto per animali". In risposta, il sindaco Lorenzo Netti ha giustificato la scelta affermando che la zona rispettava i requisiti di sicurezza, tra cui facile accessibilità, deflusso e la vicinanza a servizi igienici. Ha inoltre aggiunto che la distanza dal palco era necessaria per ragioni sanitarie, a causa dell'inquinamento acustico. Patty Vittore ha suggerito, come alternative, la creazione di una pedana sul sagrato o lo spostamento dei concerti in luoghi più ampi come viale della Repubblica, dove è possibile creare un'area per disabili più vicina al palco ma in sicurezza.
A Bari, una ragazza in carrozzina, Federica D'Alessandro, ha denunciato le difficoltà incontrate per assistere allo spettacolo "Donna narrata, donna..." di Drusilla Foer, organizzato dalla Camerata Musicale Barese, in occasione della Rassegna "I Giovedì della Camerata". I fatti risalgono a martedì 5 agosto. Dopo aver contattato il botteghino, le è stato detto che l'evento era sold out. Quando ha specificato di essere in carrozzina, le è stato ribadito che l'accesso non era possibile per il raggiungimento della capienza massima. Successivamente, le è stata proposta l'ipotesi di assistere allo spettacolo da sola, senza un accompagnatore. In seguito, pur avendo chiesto via email quanti posti fossero riservati alle persone in carrozzina, non ha ricevuto alcuna risposta. Recatasi di persona il giorno dello spettacolo, le è stato nuovamente negato l'acquisto di due biglietti e, alla sua obiezione sulla necessità di riservare posti per persone con disabilità motoria, ha ricevuto la risposta: "E chi l'ha detto?".
Marina Basile ha dichiarato: "È impensabile che possano continuare a verificarsi episodi incresciosi come quelli ad oggi denunciati". L'associazione è a conoscenza anche di altre situazioni in cui tale diritto è stato violato. Il nostro movimento si impegna a controllare la regolarità nello svolgimento di tutte le operazioni nei prossimi concerti ed eventi. Invitiamo tutti i disabili che si sentono privati dei loro diritti a segnalare prontamente tali violazioni al Meda.
La normativa vigente prevede che i luoghi aperti al pubblico, come teatri e sale da concerto, debbano essere accessibili alle persone con disabilità e riservare un numero adeguato di posti. La legge 104/1992 e il D.P.R. 503/1996 stabiliscono che negli spettacoli con capienza superiore a 500 persone, la percentuale di posti riservati non deve essere inferiore all'1% dei posti totali, garantendo la possibilità di fruizione dello spettacolo in posizione idonea e in compagnia di un accompagnatore.
La vice segretaria nazionale del Meda ha infine sottolineato che la lotta per l'accessibilità e l'inclusione è una "missione educativa verso chi organizza eventi senza preoccuparsi delle diversità di un pubblico che merita di essere rispettato seguendo un metodo paritario e dignitoso".