Inaugurazione del “Villaggio dell'Accoglienza Trenta Ore per la Vita per Agebeo" a Bari
a cura di Marina Basile
Si è svolta a Bari l'inaugurazione del “Villaggio dell'accoglienza - Trenta Ore per la Vita per Agebeo", un momento significativo per la comunità e per tutti coloro che si impegnano nell'assistenza ai bambini gravemente malati e alle loro famiglie.
Il Villaggio dell'accoglienza Trenta Ore per la Vita per Agebeo è un progetto Agebeo e Amici di Vincenzo Odv, partecipato dalla Regione Puglia e dal Comune di Bari, realizzato su un terreno confiscato alla criminalità anche grazie al contributo di Trenta Ore per la Vita. Rappresenta la meta finale di un percorso ventennale di accoglienza e lavoro con e per le famiglie dei bambini oncoematologici. Il villaggio, che rappresenta un baluardo di amore e solidarietà per i bambini gravemente malati e le loro famiglie, ha aperto le sue porte e si è presentato per raccontare, ai cittadini, i servizi, le attività e il valore che i suoi spazi aggiungeranno alla Comunità. Una nuova casa che diviene dono da condividere e che si propone di offrire un rifugio gratuito alle famiglie, costrette ad affrontare lunghi e dispendiosi viaggi per seguire le cure dei propri figli gravemente malati, perché la vicinanza della famiglia è cruciale per il benessere e la forza di lottare contro la malattia.
L'evento del taglio del nastro si è svolto lunedì 19 Febbraio 2024, alle ore 11:00 in Via Camillo Rosalba - Prima traversa, a Bari.
Presenti illustri ospiti, tra cui il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il consigliere regionale Francesco Paolicelli, e gli assessori del comune di Bari, al Welfare, Francesca Bottalico, al Patrimonio con delega ai beni confiscati, Vito Lacoppola, ai lavori pubblici, Nicola Mele, alle Politiche educative e giovanili, Paola Romano, allo Sviluppo Economico, Carla Palone e il Presidente della Commissione Cultura, Giuseppe Cascella che hanno condiviso con la cittadinanza la gioia di questo momento importante. Don Carlo Lavermicocca e don Salvatore De Pascale, in rappresentanza dell’Arcidiocesi di Bari e Bitonto, hanno benedetto la nuova struttura destinata a portare conforto e sostegno alle famiglie in momenti di difficoltà
Tra gli interventi più emozionanti ci sono state le parole di sostegno e incoraggiamento di Lorella Cuccarini, testimonial di Trenta Ore per la Vita e di Michele Farina, presidente di AGEBEO e Amici di Vincenzo.
Il taglio del nastro da parte di Lorella Cuccarini, madrina dell’evento, è stata anche la giusta occasione per sottolineare che sostenendo il Progetto Home di Trenta Ore per la Vita sarà possibile contribuire a dare una casa gratuita alle famiglie costrette ad affrontare lunghi e costosi viaggi per seguire le cure dei propri figli. Per finanziare tale progetto, che coinvolge l’intero territorio nazionale, è molto semplice e basta donare attraverso l’invio di un semplice SMS, o chiamando da rete fissa il numero 45516, oppure andando su www.trentaore.org.
Hanno garantito l’ordine e la sicurezza le numerose forze dell’ordine presenti: Vigili del fuoco (di turno libero); Compagnia Carabinieri Bari San Paolo, Stazione Bari Picone; Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione di Bari; Associazione Nazionale Polizia di Stato, Polizia Municipale; Associazione Bersaglieri di Italia; Nucleo Volontariato e Protezione Civile e al supporto organizzativo del Centro Italiano Congressi. La mattinata è stata animata dagli studenti dell’I.C. “Massari-Galilei di Bari – Dirigente Scolastica, Alba Decataldo – e dalla S.m.s. “Dante Alighieri” di Modugno – Dirigente Scolastica, Margherita Biscotti.
Lorella Cuccarini nel momento del taglio del nastro ha dichiarato: “Oggi è una giornata di Festa. Portiamo a termine un progetto iniziato 10 anni fa, con l'incontro con Michele Farina e la raccolta fondi di Trenta Ore per la Vita a favore del Progetto Home e di Agebeo per la costruzione di questo villaggio. Siamo felici e orgogliosi di essere stati il volano per la nascita di questa struttura, cui si è aggiunto il fondamentale contributo delle istituzioni pubbliche come il Comune di Bari e la Regione Puglia. Per noi è anche un modo per ringraziare la comunità dei donatori di Trenta Ore per la Vita, e per ribardirgli che senza di loro tutto questo non sarebbe stato possibile. Avevamo fatto loro una promessa e l'abbiamo mantenuta. Grazie!”
Come sottolineato da Michele Farina: "Per un bambino gravemente malato avere la famiglia vicino è fondamentale, perché è nell’amore dei suoi cari che troverà la forza per lottare contro la malattia. Non lasciate che i bambini e le loro famiglie siano costretti a separarsi in un momento così difficile. Dateci il vostro supporto. Vi invitiamo quindi a partecipare e a unirvi a noi nell'opera di amore e compassione per coloro che ne hanno più bisogno”.
“Bari è un Comune virtuoso nella gestione dei beni confiscati alle mafie - ha dichiarato Vito Lacoppola - e l’inaugurazione del Villaggio trenta ore per la vita Agebeo credo ne sia una testimonianza chiara. Un suolo sottratto ai clan sul quale, grazie alla collaborazione tra pubblico e privato - da un lato il Comune e la Regione, dall’altra l’impegno di Trenta ore per la vita e di moltissimi piccoli sponsor privati - siamo riusciti a realizzare una struttura per l’accoglienza delle famiglie dei bambini oncologici dotata di tutti i comfort, andando a sopperire a una lacuna del servizio pubblico che non riusciva a dare spazio e alloggio alle famiglie in difficoltà economica. Credo che questo passaggio segni un riscatto non solo per la comunità barese ma per l’intera regione; un ringraziamento speciale va a Michele Farina, che non si è mai arreso, e che con un lavoro paziente e costante di dialogo con le istituzioni e con il mondo del volontariato, è riuscito a realizzare un sogno per tanti e a mantenere la promessa fatta a suo figlio Vincenzo”.
“Oggi è un giorno speciale per la nostra città - ha proseguito Nicola Mele - perché quest’opera pubblica non solo è oggettivamente utile ma parla di amore e di accoglienza, gli stessi valori e sentimenti che hanno guidato Michele Farina e la sua associazione nel dare supporto alle famiglie dei bambini malati. È una struttura frutto della collaborazione tra l’Agebeo, il Comune, la Regione e Trenta ore per la vita e della generosità di tanti donatori che hanno voluto sostenere questa causa. Ma mi permetterete di ricordare il contributo che a questo risultato hanno dato la struttura tecnica comunale e il mio predecessore, Pino Galasso, che ha seguito passo passo tutti gli step che ci hanno portato fin qui. Oggi è un giorno di festa e sono certo che Michele Farina saprà rendere questo luogo ancora più speciale grazie alla cura e all’amore che sa mettere in ogni cosa”.
Il Villaggio si compone di dieci moduli su un unico livello, otto dei quali destinati ad abitazione e i restanti due ad amministrazione e riabilitazione psicologica.
Ciascuna unità abitativa, di circa 50 mq, è dotata di camera da letto, zona soggiorno/pranzo/cucina e bagno con doccia e può ospitare fino a quattro persone.
A garanzia dell’autosostenibilità del villaggio, sono stati installati impianti alimentati da fonti rinnovabili per la produzione di acqua calda, per il riscaldamento e il raffrescamento degli ambienti.
La struttura può contare anche su una piccola palestra per le attività motorie dei piccoli degenti e su spazi comuni in cui saranno svolte le attività dell’associazione A.Ge.B.E.O. e amici di Vincenzo onlus.
D’ora in avanti il Villaggio dell’accoglienza costituirà una vera e propria eccellenza sul fronte dell’ospitalità pubblica sanitaria per il Mezzogiorno e l’intero territorio nazionale, oltre che un esempio virtuoso di riutilizzo sociale di un bene confiscato, in coerenza con gli obiettivi della Legge 109/1996 e s.m.i. e della L.R. n. 14/2019, che prevedono che la restituzione dei beni alla collettività custodisca un valore simbolico per la comunità e rappresenti un’opportunità di riqualificazione culturale, urbana e sociale, creando nuove opportunità di lavoro.
Il Villaggio dell’accoglienza Trenta ore per la vita per Agebeo
Il progetto del Villaggio nasce nel solco di una collaborazione sviluppata negli anni tra il Comune di Bari e l’associazione di volontariato Agebeo & Amici di Vincenzo onlus, fondata a Bari, nel 1990, da un gruppo di genitori che hanno vissuto con i propri figli la dolorosa esperienza della lotta contro la leucemia e il tumore infantile. Nel 2007 l’associazione, in qualità di affidataria del Comune di un appartamento confiscato alle mafie, in Via Tommaso Fiore, è diventata progressivamente un punto di riferimento per l’accoglienza dei familiari dei piccoli pazienti oncologici a Bari, provenienti dal territorio regionale o da altre parti d’Italia, costretti ad affrontare una lunga e onerosa permanenza presso il capoluogo.
Contestualmente, nel 2016, l’associazione, partecipando a un avviso pubblico del Comune di Bari, ha ottenuto in concessione un terreno confiscato alle mafie in zona Policlinico, nel triangolo che ospita il Policlinico, l’ospedale Giovanni Paolo II (ex Cotugno) e le cliniche private Anthea e La Madonnina, con il vincolo di realizzarvi il villaggio di accoglienza per le famiglie dei piccoli pazienti oncologici e dei presidi di carattere psicologico, socio-sanitari e riabilitativi per i piccoli pazienti.
Nel tempo intercorso tra la concessione del terreno al 2018, AGEBEO, grazie a un’intensa attività di fund raising su scala locale e nazionale (donazioni di privati, sponsorizzazioni ed erogazioni liberali) e al sostegno finanziario di Trenta Ore per la Vita onlus, è riuscita a sviluppare il progetto tecnico esecutivo per il Villaggio e a realizzare circa il 50% delle opere previste, per un valore totale di circa 500mila euro.
Di qui, la scelta del Comune di Bari, in qualità di proprietario del suolo, di partecipare all’avviso regionale sul riutilizzo dei beni confiscati, candidando il progetto di completamento della struttura, in partnership con AGEBEO, e di garantire un cofinanziamento pari a 710mila euro, legato al finanziamento regionale di 1 milione di euro, nell’ambito dell’avviso “Dal Bene confiscato al Bene riutilizzato: strategie di comunità per uno sviluppo responsabile e sostenibile” a valere sul POR Puglia 2014-2020.
Si coglie l’occasione per ringraziare anche i numerosi sponsor che hanno sostenuto il progetto: Eleganza Italiana – Timurian che ha curato l’allestimento delle cucine delle abitazioni, Magma Grafic, Master Coop – Alleanza 3.0, NaturAgri, Taurosso, Gioiella, Associazione Panificatori della Provincia di Bari, Altereco, LoMe Super Fruit, Fenimprese, Piccinni28, Panificio Fiore.