Gens Nova sempre in prima linea nel contrasto alla violenza di genere
a cura di Marina Basile
L’amore presenta spesso due differenti volti completamente contrapposti, il volto luminoso di chi si dedica con tenerezza, con costanza e dedizione alla cura del proprio partner e dei propri familiari, quando questi non sono più autosufficienti, e il volto scuro di chi invece si trasforma in carnefice dei suoi cari.
Proprio per dialogare su queste due differenti forme di amore, “assoluto” da un lato e “malato” dall’altro, l’associazione Gens Nova ha organizzato due eventi che si sono svolti rispettivamente nei comuni di Bari e di Rutigliano.
I due eventi sono stati pianificati in rete con le istituzioni locali, sempre pronte a dar lustro a chi si contraddistingue per valore e a contrastare qualsiasi forma di femminicidio.
Il primo evento si è svolto nella sala consiliare di Palazzo di Città, a Bari, ove i presidenti delle associazioni Gens Nova e HBari 2003, Antonio Maria La Scala e Gianni Romito, alla presenza del vicesindaco Eugenio Di Sciascio e della presidente della Commissione consiliare Pari opportunità Silvia Russo Frattasi, hanno consegnato una targa di riconoscimento ad alcuni cittadini baresi che assistono a tempo pieno il proprio coniuge non autonomo, sacrificando la propria vita.
“L’altro volto dell’uomo”, questo il nome dell’evento organizzato dalle associazioni Gens Nova e HBari 2003.
I premiati sono stati Nicola Larcchia, Federico Tursi e Michele Vischi.
“L’amministrazione - ha detto Di Sciascio - accoglie con piacere gli amici di Gens Nova e HBARI 2003 nella sala consiliare, ed esprime la massima condivisione per questa lodevole iniziativa. Oggi rendiamo onore a dei cittadini che svolgono una preziosa attività a vantaggio della collettività, con grande dedizione. E si tratta, vorrei sottolineare, di una forma di dedizione spesso ‘oscura’, senza palcoscenici sui quali farsi notare, che personalmente ritengo andrebbe il più possibile valorizzata proprio attraverso iniziative come queste che si affiancano all’impegno quotidiano delle associazioni”.
“Il riconoscimento che abbiamo consegnato - ha dichiarato La Scala - ha ad oggetto un modo alternativo di contrastare la violenza di genere. Si parla tanto di questo difficile argomento ma con un approccio spesso troppo tecnico-giuridico, che riduce tutto a leggi, giudici, sentenze, condanne. Noi invece vogliamo portare a conoscenza di tutti la storia di alcune persone positive, dal comportamento esemplare, in particolare di tre baresi ‘comuni’ che, fuori dal clamore delle cronache, in totale anonimato, assistono ogni giorno le proprie mogli con gravi problemi di salute in un modo commovente. Sono proprio queste belle storie silenziose, a nostro avviso, l’antidoto più efficace per combattere la violenza di genere”.
Il secondo evento, volto a mettere a nudo il volto violento di alcuni uomini, si è svolto invece presso Piazza Colamussi nel centro storico di Rutigliano. L’evento dal titolo “Donne, dignità e diritti”, fortemente voluto dalla commissione Pari opportunità del medesimo Comune, presieduta dalla dottoressa Rosa Lorusso, ha riscosso grande successo e ha registrato una grande partecipazione di pubblico. Presente il Sindaco di Rutigliano, Giuseppe Valenzano e l’assessore ai servizi sociali Viviana Redavid.
Relatore unico della serata l’avvocato Antonio Maria La Scala, Presidente di Gens Nova odv, che ha convinto due donne, entrambe vittime di violenza, a testimoniare. Le due donne sono assistite sin dal primo momento dall’associazione Gens Nova e fino ad oggi tratte in salvo dalla stessa.
Le testimonianze delle due vittime, che hanno dimostrato un grande coraggio e molto sangue freddo nel ripercorrere fasi veramente drammatiche della loro vita, sono state molto toccanti, tanto che diversa gente in platea le ha ascoltate con le lacrime agli occhi.
L’evento è stato introdotto da un cortometraggio, dal titolo “la giornata”, della durata di 10 minuti realizzato in ricordo di Paola Clemente, la povera bracciante agricola di Rutigliano morta di stenti nel 2015, a seguito del fenomeno del caporalato. “Una giornata all’insegna della solidarietà e della memoria delle donne vittime di violenza. Ancora una volta Gens Nova ha avuto l’onore di svolgere un ruolo fondamentale nel contrasto alla violenza di genere – ha dichiarato l’avvocato La Scala. - Non ci tireremo mai indietro e continueremo a combattere fin quando non cambierà la cultura degli uomini e non esisteranno più esempi di amore malato”.
Fonte: Quotidiano di Bari