Donazione di uova pasquali presso il reparto di oncoematologia pediatrica di Bari
Passare la giornata di Pasqua tra le mure di un ospedale è frustrante per qualsiasi malato e lo è ancora di più quando si tratta di bambini e in un periodo storico, difficile, come quello che stiamo vivendo. Ma grazie a gesti di solidarietà e all'impegno di personale sanitario e volontari è possibile anche in queste situazioni così complicate riuscire a trovare la forza di sorridere regalando momenti di spensieratezza a chi si trova in difficoltà.
Un' iniziativa partita da una mamma, Stefania Miraglino, che ha deciso, con la collaborazione di altri genitori Annarita, Maria Rosa, Angelica, Rosaria, Anna, Verdiana, Giusi, Maurizio, Anastasia e Miriam di portare aria di Pasqua in corsia.
Sono infatti state donate uova di Pasqua al personale medico, infermieristico e ai piccoli pazienti del Reparto di Oncoematologia Pediatrica del Policlinico di Bari attraverso le volontarie dell'Agebeo Anna e Giusy con la collaborazione di caposala, infermiere e direttore sanitario
«Ma la Pasqua ai tempi del Coronavirus non prevede solo la semplice donazione di uova – spiega Isabella vicepresidente dell'associazione Agebeo – abbiamo approfittato dell'occasione per far arrivare in reparto anche i copricapo colorati realizzati gratuitamente da Annalisa Tanzi».
L' associazione Agebeo non si occupa solo dei piccoli pazienti ricoverati in corsia ma anche delle famiglie, alcune delle quali, a causa della lontananza dalla propria residenza, vengono accolte e ospitate in appartamenti nei pressi dell'ospedale. Grazie alla rete di volontari sono quindi stati acquistati e recapitati generi alimentari « Per far sentire loro il più possibile la nostra vicinanza ». Conclude Isabella.