Convegno a Roma per la Giornata Mondiale contro il cancro pediatrico, istituita nel 2002 dall'Organizzazione mondiale della sanità
a cura di Marina Basile
In occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro Pediatrico, un importante convegno intitolato "Rete Nazionale Tumori Rari: criticità e prospettive per l'oncoematologia pediatrica" si è tenuto nella Sala Regina di Montecitorio. L'evento è stato organizzato dalla Fiagop (Federazione italiana associazioni genitori e guariti oncoematologia pediatrica), con la partecipazione dell'Aieop (Associazione italiana di ematologia e oncologia pediatrica) e ha visto la presenza di illustri esponenti istituzionali.
Tra i partecipanti, oltre al vicepresidente della Camera dei deputati Giorgio Mulè, che ha dato inizio ai lavori, c'erano il ministro della Salute Orazio Schillaci, il viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci e il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli che ha inviato un messaggio video ai partecipanti. Numerosi medici ed esperti hanno contribuito attivamente all'evento.Tra i presenti anche i volontari dell'associazione Agebeo e amici di Vincenzo odv, provenienti dalla città di Bari.
La Giornata Mondiale contro il Cancro Pediatrico, istituita nel 2002 dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, mira a sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema dei tumori infantili e a fornire sostegno ai bambini e agli adolescenti affetti da questa malattia, così come alle loro famiglie.
Paolo Viti, presidente della FIAGOP, ha sottolineato che in Italia circa 1.500 bambini e 900 adolescenti ricevono una diagnosi di cancro ogni anno, ma grazie ai progressi scientifici, l'80% di essi guarisce. Si stima che nel Paese ci siano almeno 50.000 persone guarite da tumore pediatrico. Durante il convegno hanno preso parte diversi esperti del settore, tra cui Franca Fagioli, direttore del reparto di oncoematologia pediatrica presso l'azienda ospedaliera Città della Salute e della Scienza di Torino, e Arcangelo Prete, presidente dell'AIEOP.
Viti ha evidenziato la disparità nell'accesso alle cure per i tumori pediatrici in diverse aree del territorio nazionale, sottolineando l'importanza di un'organizzazione efficace della Rete Nazionale dei Tumori Rari per garantire cura di qualità e migliorare la qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie.