Chi ha incastrato Babbo Natale? L'evento online che coinvolge i piccoli pazienti di Oncoematologia Pediatrica
Una favola interattiva che coinvolgerà i pazienti ricoverati in Oncoematologia Pediatrica al Policlinico di Bari e i piccoli ospiti della comunità “Città dei ragazzi”. Un’iniziativa promossa da “Fallo con noi eventi” e dai volontari dell’associazione Agebeo, i quali impossibilitati a far visita ai piccoli grandi eroi in reparto hanno deciso di cercare un modo alternativo per colorare di sorrisi il giorno dell’Epifania.
«L’idea era quella di regalare ai bimbi una giornata diversa – spiega Lucia, volontaria dell’Agebeo – ma con le restrizioni che ci sono a causa della pandemia non abbiamo accesso al reparto. L’unico modo che abbiamo per far sentire la nostra vicinanza è l’utilizzo del web».
Si sono così rivolti ad un’agenzia di intrattenimento “Fallo con noi eventi” i quali hanno scritto una favola che metteranno in scena questo pomeriggio in diretta streaming. «Abbiamo accolto con grande entusiasmo la richiesta dei volontari – afferma Luciana titolare dell’agenzia - Insieme, doneremo un sorriso a questi bambini costretti ad una lunga degenza in ospedale, ed un po’ di sollievo e serenità alle loro famiglie in attesa, con il cuore pieno di speranza.».
Si tratta quindi di una favola investigativa dal titolo “Chi ha incastrato Babbo Natale?” che vedrà come protagonisti proprio i bimbi, saranno loro infatti a dover risolvere l’enigma, attraverso interrogatori, studio delle tracce e tanto altro. I bambini verranno salutati in diretta da Babbo Natale in persona e dai suoi elfi, giocheranno insieme non solo dal letto dell’ospedale o della casa famiglia, ma anche dalle proprie case, l’evento infatti è aperto ai bimbi che hanno terminato le cure o che sono in casa di accoglienza.
«Solitamente questi spettacoli investigativi vengono realizzati in presenza – continua Luciana – ma a causa della pandemia ci siamo dovuti reinventare anche noi e devo ammettere che attraverso il web riusciamo a coinvolgere più gente. Ma la cosa più importante è arrivare anche dai bimbi meno fortunati e dai piccoli pazienti che potranno dimenticare per qualche ora di trovarsi in un letto di ospedale e fantasticare e giocare con Babbo Natale ed i suoi elfi».