UNA DOMENICA DI FULL IMMERSION NEL KARATE PUGLIESE
In Italia ci sono degli sport che non fanno ascolti e che non vengono seguiti dai media come il calcio, ma non per questo sono sport minori. La Puglia è considerata dalla federazione Italiana del Coni: la Fijlkam una delle realtà più importanti d’Italia, tale da definirla l’Okinawa del Sud (Okinawa è un’isola del Giappone dove si sviluppò l’arte del Karate), vanta tra i suoi numerosi iscritti alcuni campioni Europei e Internazionali come i plurititolati maestri Nicola e Daniele Simmi di Bari e Il maestro Giuseppe Di Domenico di Ruvo di Puglia, tra cui anche campioni mondiali dei Master, come il Maestro Filippo Mitola, cintura Nera 6° Dan, che nel 2013 ad Alba (Cn) ha conquistato l’oro nei World Master Games Torino, il Maestro Benemerito Carmelo Malleo e il Maestro Gino Nosi.
In Puglia il Presidente del comitato Fijlkam è Il Dott. Sabino Silvestri di Canosa, eccellente organizzatore di eventi e di gare internazionali, che contribuiscono alla diffusione e alla conoscenza di questo sport, che rientra tra le arti marziali! Grazie alla sua sapiente amministrazione il Karate pugliese annovera fra le sue fila ogni anno sempre più iscritti!
Il Karate è un antichissimo metodo di autodifesa che significa “l’arte della mano vuota”, cioè vuoto inteso come farsi vuoto intorno e abbattere il proprio ego, è un disciplina che forgia il carattere, instillando nell’individuo il rispetto dell’avversario e delle regole! L’insegnamento di questa disciplina, comprende sia i Kata (Forma) che il Kumite (Combattimento), ma anche il Sound Karate (Karate sincronizzato a ritmo di musica). Nel 2020 entrerà a far parte degli sport ammessi agli Olimpiadi che si terranno a Tokio.
La mattina di domenica 10 dicembre, al Kendro di Triggiano, una mastodontica struttura sportiva, si sono tenute le lezioni propedeutiche agli esami di passaggio di cintura nera. I ragazzi candidati al passaggio di cintura, vengono seguiti e preparati a cura del presidente Sabino Silvestri che la domenica prima degli esami nomina i maestri che si sono distinti, per professionalità o per titoli e fa in modo che ai ragazzi venga impartito una lezione di preparazione agli esami.
I maestri che hanno avuto l’onore di far parte del Team di preparazione, per nomina diretta del comitato Fijlkam Pugliese sono Maestro 5° Dan Di Gennaro Andrea, maestro 6° Dan Pellicano Antonio, maestro 6° Dan Del Viscio Orazio, maestro 6° Dan Lippolis Donato, maestro 6° Dan Orlandino e maestro 6° Dan Mitola Filippo, era presente il Maestro Benemerito 8° Dan Vito Simmi, che farà parte domenica prossima della commissioni d’esami.
I ragazzi era circa 110, l’età variava dai 14 ai 18 anni e per le categorie che dovevano conseguire titoli maggiori c’erano atleti anche più grandi, provenienti da tutta la Puglia: Lecce, Brindisi, Taranto, Foggia dal Gargano, per essere presenti alle 8.30 nel palazzetto, alcuni si erano svegliati all’alba e percorso anche 250 km.
Le lezioni sia di Kumite, che di Kata sono state tenute dai maestri assegnati dalla comitato della Fijlkam ed hanno avuto una durata di circa due ore per ognuno, è stato molto bello vedere questi ragazzi entusiasti, e orgogliosi di appartenere ad una grande famiglia come quella del Karate Pugliese a quell’ora mattutina, a differenza di alcuni coetanei che la domenica mattina preferiscono poltrire a letto! Erano tanti ed offrivano un bello spettacolo, tutti in fila con la candida divisa che viene chiamata Karategi con le cinture scure ad eseguire i comandi impartiti dagli insegnanti, gli spettatori hanno ammirato il loro spirito di sacrificio e di abnegazione, nel seguire la propria passione. Questi ragazzi saranno il nostro miglior futuro! Questo è la funzione educativa del Karate e in generale dello sport: forgiare i caratteri ed ad insegnare ai nostri giovani, che se vogliono raggiungere degli obbiettivi, bisogna lavorare sodo e fare sacrifici. Si ringraziano i genitori degli atleti presenti, che si prodigano con impegnano e con dedizione a seguire il percorso educativo e sportivo di questi giovani atleti. Chissà se un giorno sentiremo parlare di questi giovani atleti, che potenzialmente sono tutti candidati a salire sul podio più alto delle Olimpiadi!