Due giovani piloti civili campioni d’Italia
a cura di Marina Basile
Premiati a Bari i Campioni italiani di rally aereo, disciplina sportiva organizzata con cadenza annuale dall'Aero Club d'Italia e dal Coni.
I giovani premiati dal Presidente della commissione Sport e Culture del comune di Bari, Giuseppe Cascella sono due piloti civili: Aldo Gammariello e il navigatore Pasquale Abbattista.
Presenti alla commemorazione anche Il presidente dell’Aero Club, dr. Gianfrancesco Pesce, il colonnello Emanuele Spigolon, il colonnello Antonio Evangelio della logistica - 3^ Legione aerea, il maggiore Tommaso Rubino del 32° stormo Amendola.
I due ragazzi si sono cimentati nei vari appuntamenti in giro per l'Italia conseguendo i piazzamenti necessari per conseguire il titolo di una disciplina sportiva organizzata, con cadenza annuale, dall'Aero Club d'Italia e dal Coni. Su sei rally sono arrivati tre volte primi e la somma dei piazzamenti ha consentito loro di posizionarsi al primo posto nella classifica italiana.
Questa disciplina, nonostante il nome faccia pensare il contrario, non consiste in acrobazie o complesse manovre aeree, ma richiede semplicemente regolarità e precisione di volo a bordo di normali aerei da turismo. Gli aerei però non sono dotati dei consueti dispositivi digitali di localizzazione e posseggono una strumentazione standard che consente la sola analisi dei parametri di volo essenziali: velocità, altitudine e prua. Gli equipaggi, a cui vengono consegnate delle buste sigillate contenenti una cartina stradale non aeronautica, devono raggiungere un luogo specifico ad un orario predeterminato. Questo deve avvenire in varie date e in vari punti d’Italia. I piloti devono essere pertanto in grado di correggere continuamente la velocità di volo per raggiungere il punto indicato nell'orario previsto e questo richiede un livello di accuratezza altissimo. Infine essi devono saper effettuare un atterraggio di precisione, che risulta spesso il compito più arduo per il pilota, dato che è necessario centrare con il carrello principale una striscia disegnata sulla pista, lunga soli due metri, alla velocità di atterraggio dell'aereo che equivale a circa 120 km/h senza effettuare rimbalzi e senza determinare un rischio per il carrello.
“Non è facile riconoscere indizi come incroci, strade, fiumi necessari a comprendere la reale posizione dell'aereo, se le foto dei punti siano corrette o scorrette, il ritardo o anticipo rispetto ai tempi, così come non è facile saper compilare il report di volo con tutte le informazioni su tempi e i punti sorvolati – ha dichiarato Pesce. I giudici installano a bordo degli aerei un cosiddetto datalogger GPS che registra costantemente i progressi del volo, senza mostrare alcuna indicazione a bordo e poi tutto il resto viene lasciato alla competenza dei piloti”.
Il presidente dell’Aero Club, dr. Gianfrancesco Pesce, ha fortemente voluto la partecipazione dei giovani piloti al campionato e questa premiazione dimostra che ha avuto ragione.