
Nuovi spunti per le relazioni tra Armenia e Unione Europea
a cura di Carlo Coppola
Le relazione tra Armenia e Uniione Europea sembrano essere ai loro massimi livelli storici. È ciò che si evidenzia in questi ultimi giorni sia da parte UE che armena. Ne sarebbero complici tre fattori: il progressivo allontanamento dell'Armenia dall'influenza russa deciso dal governo guidato dal Primo Ministro Nikol Pashinyan, l'incertezza per il ritiro di Joe Biden dalla corsa alla presidenza america, e la nuova dichiarazione dell'Unione Europea pronta ad iniziare un dialogo con l'Armenia sulla liberalizzazione del regime dei visti di ingresso nell'unione stessa. Quest'ultimo, sembra, al momento, il fattore più importante nel rafforzamento delle relazioni UE-Armenia. Una prima decisione preliminarmente positiva in tal senso è stata presa durante la riunione del Consiglio dei ministri degli Esteri dell'UE tenutasi ieri il 22 luglio 2024. Anche il Consiglio dell'Unione europea, infatti, ha accolto con favore l'intenzione della Commissione europea di avviare un dialogo con l'Armenia sulla liberalizzazione dei visti.
Nel quadro del dialogo sulla liberalizzazione dei visti, le autorità armene dovrebbero attuare riforme significative in settori chiave come la sicurezza dei documenti di viaggio, la gestione delle frontiere, della migrazione e dell'asilo, l'ordine pubblico e la sicurezza. QuestI temi sono ritenuti fondamentali dalle istituzioni europe perchè legati alla libertà di movimento.
Lo strumento principale per condurre il dialogo sulla liberalizzazione dei visti sarà contenuto in un apposito piano d'azione che sarà presentato alle autorità armene, questo dovrà presubilmente prevedere un'agenda con delle tappe da seguire. Il dialogo sarà portato avanti attraverso in stretta collaborazione con gli Stati membri dell’UE, in modo che il processo sia controllato e soddisfi tutti gli standard richiesti dalla parte europea, che solo allora emetterà la decisione finale sulla liberalizzazione dei visti. Fino a quel momento le autorità competenti per la concessione dei visti continueranno ad esercitare il loro poter di controllo sugli ingressi nei paesi aderenti alla UE.
Nel frattempo un'autocostituita "Piattaforma delle forze democratiche" armene - facenti riferimento ad alcuni partiti, movimenti e organizzazioni che si dichiarano europeisti - ha tenuto un incontro pubblico a North Avenue, la principale strada dello shopping del centro della capitale armena. Il tema cardine dell'incontro, a cui hanno partecipato giornalisti, politici e cittadini, è stato l'internzione di avviare una raccolta di firme preliminare all'indizione di un referendum sull'adesione dell'Armenia all'Unione Europea. A breve la neonata "piattaforma" delle forze politiche e civili inizierà la raccolta firme. Se - come sono certi - riusciranno a raccogliere 50.000 firme in 45 giorni, la questione verrà trasferita all'Assemblea Nazionale. Gli autori dell'iniziativa non hanno dubbi che anche il governo del armeno sia favorevole all'adesione all'UE.