
Cooperazione Italia-Armenia: al via la formazione per le forze di polizia
a cura di Carlo Coppola
È terminato ieri, 9 febbraio 2024, il primo corso in materia di tecniche investigative antidroga, a cui partecipano 10 esperti della polizia della Repubblica dell’Armenia. La formazione si svolge nell’ambito della progettazione OSCE. Un secondo corso si avvierà già nella prossima settimana con la partecipazione di altrettanti funzionari di polizia armeni per approfondimenti in materia di ordine pubblico e gestione dei grandi eventi.
I corsi di formazione sono il risultato delle intese raggiunte a dicembre, tra il Capo della Polizia Vittorio Pisani e l’omologo armeno Maggiore Generale Aram Hovhannisyan, tese a rafforzare la collaborazione bilaterale. Tra il 4 e il 6 dicembre scorsi, una delegazione armena aveva visitato l’Italia. Allora la squadra di esperti armeni comprendeva il capo del dipartimento per la sicurezza interna e la lotta alla corruzione del Ministero degli affari interni Vaghinak Martirosyan, il capo del Quartier Generale del Ministero degli Affari Interni Armen Mkrtchyan, il vice capo del dipartimento per la cooperazione internazionale del Ministero degli affari interni Armen Sedrakyan e il membro del gruppo di lavoro sulla riforma della polizia Nune Pepanyan. L’incontro dello scorso dicembre era stato organizzato nell’ambito del progetto "Istituzioni responsabili e protezione dei diritti umani in Armenia" sempre sotto sotto l'egida dell'OSCE, finanziato dall'Unione Europea e attuato dal Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP), il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (UNICEF), insieme al Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (UNFPA).
Alla giornata conclusiva del primo corso per la Polizia di Stato era presente il dirigente superiore Eufemia Esposito; erano inoltre presenti l’ambasciatrice d’Armenia in Italia, Tsovinar Hambardzumyan, il vice direttore generale della Farnesina, ministro plenipotenziario Alessandro Azzoni; in collegamento da Vienna ha partecipato, per l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce), la deputy director for operations service, del Conflict prevention centre Małgorzata Twardowska.
L’ambasciatrice Hambardzumyan ed il vice direttore della Farnesina Azzoni hanno evidenziato l’importanza della cooperazione tra i nostri Paesi – uniti da profondi legami culturali e da significative interlocuzioni a livello politico e di scambi commerciali. I relatori hanno manifestato grande apprezzamento per l’attività svolta dalla Polizia di Stato, quale interlocutore fondamentale nel processo di riorganizzazione del ministero dell’Interno armeno.
Ricordiamo che nell’ambito delle riforme in corso nel sistema statale armeno il 9 gennaio 2023 è stato rifondato il Ministero degli Affari Interni che mancava esattamente da vent’anni. Le sue prerogative infatti erano state spacchettate e poste sotto il controllo di vari organismi dipendenti dall’ufficio del Primo Ministro. Il nuovo corso è affidato Vahe Ghazaryan, Maggiore Generale della Polizia Armena, già capo della Polizia Armena, distintosi negli anni sia nell’ambito della lotta alla droga che nella sicurezza dell’ordine pubblico. I contatti precedenti tra le polizie italiana e armena risalivano al 2010, quando gli allora ministri Roberto Maroni e Alik Sargsyan siglarono un'intesa al Viminale, alla presenza del capo della Polizia Antonio Manganelli. Il protocollo riguardava lo scambio di informazioni nella lotta crimine organizzato transnazionale, il traffico di sostanze stupefacenti e di armi, la tratta di persone, il traffico di migranti e il terrorismo.